Può una persona segnalata al Crif richiedere un prestito?

Crif

La segnalazione al Crif viene effettuata nel momento in cui non si è pagata una o più rate di un prestito, se è stato protestato un assegno, se non si è pagata la rata del mutuo, in caso di ritardi di pagamento con le tasse ecc…

Essere segnalati a un sistema di informazioni creditizie, purtroppo limita le opportunità di accesso al credito. Le banche tendono infatti, a non dare prestiti o finanziamenti a tutti coloro che in passato hanno avuto problematiche con i pagamenti.

Certo la segnalazione al Crif non è permanente. Infatti, è possibile, se si è rientrati con i pagamenti, ottenere dopo sei mesi la cancellazione dai registri. Ma come può richiedere un prestito una persona segnalata dal Crif? Scopriamolo insieme.

Prestiti con garante, una soluzione per segnalati al Crif e protestati

Una persona segnalata al Crif può richiedere un prestito sì o no? Quindi la risposta è sì, anche persone protestate possono richiedere un prestito, ma la procedura è leggermente più complessa rispetto a quella di un prestito personale “ordinario”.

Le persone che sono soggette a un protesto o segnalazione al Crif possono accedere al prestito personale attraverso un finanziamento con garante.

Il prestito con garante richiede, innanzi tutto, che si abbia una persona che sia disposta ad apporre una firma in qualità di fideiussore del finanziamento di una persona non idonea, o meglio segnalata alle centrali di rischio interbancarie.

Il prestito con garanzia fideiussoria può essere ottenuto anche in pochi giorni e si può richiedere sia direttamente in banca sia online tramite le finanziarie. Per ottenerlo però, oltre ai documenti del richiedente (in questo caso gravato da una segnalazione al Crif), si dovranno inviare o portare con sé anche quelli del garante che dev’essere obbligatoriamente: libero da protesti o segnalazioni, in possesso di un contratto a tempo indeterminato nel settore pubblico o privato, oppure titolare di una pensione contributiva (non sociale), non gravato da un eccessivo numero di prestiti personali o mutui.

Se il garante ha queste caratteristiche dovrà fornire i suoi documenti personali e lavorativi al fine di avallare la richiesta di prestito da parte del soggetto segnalato. Con questa forma di finanziamento si possono chiedere fino a un massimo di 30 mila euro. E nel caso in cui non si paghi una o più rate, a rispondere della restituzione del debito sarà chiamato il garante.

Cessione del quinto dello stipendio o della pensione per segnalati al Crif

Un’altra soluzione per i segnalati alle centrali di rischio interbancarie, come il Crif, è la richiesta di un prestito personale con la cessione di 1/5 dello stipendio o della pensione. In questo caso, le banche concedono il finanziamento, in quanto a garanzia di questo ci sono: lo stipendio mensile, o la pensione.

Infatti, la cessione del quinto, che viene concessa con una rata massima pari alla quinta parte del proprio stipendio o pensione al netto delle tasse e di eventuali contributi, prevede la riscossione della rata direttamente dalla busta paga o dal cedolino della pensione.

Per accedere alla cessione di un quinto dello stipendio, i segnalati al Crif, dovranno dare i loro documenti alla banca prescelta, e dimostrare di essere titolari di un contratto a tempo indeterminato nel settore pubblico o privato (in questo caso l’azienda deve avere almeno 16 dipendenti).

Se si hanno questi requisiti, il datore di lavoro dovrà dare alla banca il documento di massima quota cedibile, che permette di capire qual è la rata massima applicabile. Dopo di ché, in base al prestito richiesto sarà il datore di lavoro a corrispondere la rata alla banca, detraendolo dallo stipendio del richiedente.

Se invece si è pensionati, in questo caso, il documento di quota cedibile è disponibile direttamente sul sito della previdenza sociale. E dopo la concessione del prestito sarà l’Inps a pagare la rata alla banca, detraendola dalla pensione del richiedente.